INFORMAZIONIIndustree Group spa Comunicazione e Marketing Ruolo: Account Director/Client Manager Area: Sales Management Alessio Alberini |
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(Adnkronos) - Anche per la vista "c'è un mantra: si chiama prevenzione. A livello oftalmico la prevenzione è molto più sentita che altrove perché l'occhio è una propaggine del cervello. Il fattore tempo, a livello neurologico, è fondamentale: quando c'è un danno al sistema nervoso, e quindi anche all'occhio, perdere tempo nella diagnosi e nella terapia può significare avere un danno permanente. Per questo è fondamentale puntare sulla prevenzione: bisogna fare controlli periodici, scaglionati nel tempo, anche in assenza di sintomi". Così all'Adnkronos Salute Teresio Avitabile, presidente Siso -Società italiana di scienze oftalmologiche, professore ordinario di Oculistica, direttore della Clinica Oculistica dell'università di Catania, in occasione della Giornata mondiale della salute che si celebra oggi. L'invito a fare visite di controllo "riguarda innanzitutto i pazienti con diabete, patologia che rappresenta la prima causa di cecità nel mondo occidentale - sottolinea l’esperto - Ci sono poi gli anziani, dato che, con l'aumentare dell'età, aumentano le probabilità di sviluppare patologie retiniche, in particolare la maculopatia, e infine chi ha familiarità per patologie oculari come il glaucoma o il distacco di retina". Una particolare attenzione riguarda la miopia, "in forte crescita nella popolazione", tanto da poter essere definita "la 'pandemia del XXI secolo' - afferma Avitabile - Il problema non è tanto nel portare gli occhiali, ma nel fatto che l'occhio miope è più fragile e più soggetto a malattie, rispetto a un occhio non miope. Siamo passati da un popolo di cacciatori, che per selezione naturale aveva bisogno di una buona vista da lontano, a un 'popolo da tablet', che usa soprattutto la visione da vicino - osserva lo specialista - Il risultato è l’aumento della miopia". Per contrastare questa condizione, specie nei più piccoli, il consiglio è di "favorire la vita all’aria aperta: in alcuni Paesi si stanno sperimentando anche scuole outdoor - puntualizza - Si tratta di stimolare la visione su grandi distanze, ridurre il tempo dedicato alle attività da vicino e programmare controlli periodici della vista".
(Adnkronos) - Forte della trentennale esperienza nel campo creditizio, la società ha creato 'Kìron per le Imprese': una realtà specializzata per affiancare gli imprenditori nelle scelte finanziarie. È stato infatti sviluppato un nuovo servizio per rispondere in modo mirato alle esigenze delle imprese, segnando un passo avanti nell’offerta di soluzioni dedicate. “In un mercato in continua evoluzione, sempre più imprenditori richiedono strumenti finanziari performanti, operazioni strutturate e una consulenza specialistica in grado di sostenerli nelle decisioni strategiche - dichiara Oscar Cosentini, presidente Kìron Partner - Inoltre, la rete fisica delle banche continua a ridursi, con una forte eterogeneità territoriale e i comuni senza sportelli sono oramai oltre il 40% del totale. Le imprese che gravitano in territori colpiti da desertificazione bancaria sono 280mila, in costante aumento. Kìron per le Imprese nasce quindi proprio per intercettare questa domanda e trasformarla in un’opportunità concreta per tutta la rete di mediazione creditizia”. L'agenzia pilota, in fase di decollo, è ubicata a Brescia con un’operatività estesa a livello nazionale e un team coordinato da Diego De Faveri, Direttore commerciale settore imprese Kìron. “La mission di Kìron per le Imprese è chiara: offrire agli imprenditori una consulenza finanziaria specialistica, un’analisi personalizzata delle esigenze, accesso ai migliori prodotti e soluzioni rapide, efficaci e sostenibili", sostiene Diego De Faveri, direttore commerciale settore imprese Kìron. "La vision è ambiziosa: diventare il partner finanziario strategico delle imprese italiane nei loro piani di crescita, investimento e consolidamento”, continua. 'Kìron per le Imprese' offrirà consulenza su una gamma completa di strumenti finanziari: leasing, factoring, mutui ipotecari aziendali, mutui bullet, finanziamenti per liquidità e operazioni su misura. Ogni soluzione verrà studiata in funzione della struttura finanziaria dell’impresa, degli obiettivi di crescita e della sostenibilità fiscale ed economica, garantendo un approccio realmente personalizzato. Il valore offerto all’imprenditore si tradurrà in tempestività nelle risposte, analisi tecniche approfondite, negoziazione qualificata con gli istituti convenzionati e ottimizzazione delle condizioni economiche e fiscali. Si tratta di andare oltre l’ottenimento del credito, proponendo operazioni finanziarie per sostenere le aziende e il loro patrimonio. Dal punto di vista organizzativo, Kìron per le Imprese si avvarrà di agenti specializzati in finanza d’impresa, collaboratori dedicati, un back office tecnico con competenze specifiche e un supporto diretto alle agenzie del Gruppo Tecnocasa. Grazie alla forza della rete nazionale Kìron e alla solidità del Gruppo Tecnocasa, Kìron per le Imprese rappresenta la nuova frontiera della mediazione creditizia per le aziende: un progetto ambizioso, calibrato e necessario nell’attuale panorama economico nazionale.
(Adnkronos) - "L’integrazione tra la cultura aziendale e strategica di A2a e la Just transition è avvenuta incrociando tre dimensioni, quella organizzativa, quella economico - finanziaria e quella culturale, in questo modo siamo riusciti a considerare la Just transition come un passaggio del nostro piano industriale nella valutazione dei nostri investimenti”. Lo ha detto Roberto Tasca, Presidente di A2a, intervenendo oggi a Roma a ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’, l’evento del Gruppo - realizzato in collaborazione con Assonime e con il contributo di partner strategici quali The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano - dove è stato presentato l’Engagement Value Index report. Poi entra nel dettaglio: “In merito alla dimensione organizzativa, e successivamente a quella economico - finanziaria, ci siamo dotati di una funzione interna che si occupasse strettamente di declinare per noi questi temi con una visione e una rilevanza internazionale. Lo abbiamo fatto trasformando le nostre analisi degli investimenti in processi che tengono conto di questi elementi. Just transition vuol dire, fondamentalmente, occuparsi del futuro del nostro pianeta, delle nostre comunità e dei nostri territori, quindi abbiamo poi cercato di sintetizzare nel nostro piano, che è un piano decennale, quelle che sono le indicazioni”. “Quanto alla terza dimensione - prosegue ancora Tasca - è la dimensione culturale. Abbiamo operato a livello aziendale affinché questi temi fossero compresi, conosciuti e approfonditi e soprattutto affinchè si superasse quel grado di diffidenza che un po' li governa; ovvero: anche oggi, a seguito di quelli che sono i cambiamenti politici europei e internazionali e quelli che sono anche i fattori critici geopolitici del momento, vediamo come in realtà ci sia una resistenza psicologica, anche ad affrontare queste tematiche, legata soprattutto al fatto che si ritengono molto lontane da noi, ecco perché, anche con un passaggio culturale importante, abbiamo lavorato su questo” conclude.