INFORMAZIONIDenti e Salute srl Cosmesi, Chimica e Farmaceutica Ruolo: HR Specialist Area: Human Resource Management Alessandro Evelli |
INFORMAZIONIDenti e Salute srl Cosmesi, Chimica e Farmaceutica Ruolo: HR Specialist Area: Human Resource Management Alessandro Evelli |
(Adnkronos) - Kabir Bedi al Festival di Sanremo 2026. La kermesse canora quest'anno coincide con i 50 anni dal primo Sandokan, uno degli sceneggiati più famosi della storia della tv italiana interpretato da Kabir Bedi per la regia di Sergio Sollima, che andò in onda sul primo canale della Rai, in sei episodi, proprio tra il 6 gennaio e l'8 febbraio 1976. Nel cast, al fianco della Tigre della Malesia, la Perla di Labuan interpretata da una giovanissima, allora 23enne, Carole André, Philippe Leroy nel ruolo di Yanez de Gomera e Adolfo Celi nei panni di Sir James Brooke, acerrimo nemico di Sandokan. Lo sceneggiato, tratto dai romanzi del ciclo indo-malese di Emilio Salgari, inaugurò l'inizio di forme di coproduzione con produttori italiani e stranieri. Kabir Bedi nasce il 16 gennaio 1946 a Lahore, in Pakistan, da famiglia indiana. A soli dieci anni trascorre un periodo in un monastero in Birmania, poi studia allo Sherwood College di Nainital e al St. Stephen’s College di Delhi. Terminati gli studi sceglie la strada della recitazione e nel 1971 debutta nel cinema indiano. Kabir Bed eve la sua fama in Italia proprio a Sandokan che interpretò all'età di 30 anni nel 1976. Il grande successo di quello sceneggiato lo porterà a lavorare ancora con Sollima su altri due adattamenti del materiale di Salgari: sempre nel 1976, ne 'Il Corsaro Nero' dove interpreta l'omonimo protagonista e, l'anno successivo, ancora una volta nei panni della Tigre di Mompracem in 'La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa!', cementando ulteriormente la sua figura quale incarnazione più famosa dei personaggi creati da Salgari. Negli anni '90, Bedi riprenderà il ruolo di Sandokan nella miniserie 'Il ritorno di Sandokan', diretto questa volta da Enzo G. Castellari e non più affiancato da Philippe Leroy nel ruolo di Yanez ma da Fabio Testi. Negli anni ’90 appare nella soap Beautiful e poi torna in Italia accanto a Bud Spencer nella serie Noi siamo angeli. Nel 2004 partecipa a L'isola dei famosi, classificandosi secondo. In seguito recita in diverse fiction italiane, tra cui Un medico in famiglia, e nel 2022 entra nella casa del Grande Fratello Vip. Sul piano privato, nel 1968 ha sposato la modella Protima Bedi, da cui ha due figli, Pooja e Siddharth. Dopo il divorzio, si è unito a Susan Humphreys, madre del suo terzo figlio, Adam. Dal 2016 è sposato con la produttrice Parveen Dusanj.
(Adnkronos) - L'aeroporto 'Leonardo da Vinci' di Roma Fiumicino si conferma al vertice in Europa per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori, per il nono anno consecutivo. "Un risultato straordinario che premia l'eccellenza italiana e il lavoro di tutti i professionisti che ogni giorno si impegnano per garantire un'esperienza di viaggio unica ai nostri passeggeri" commenta il ministro per il Turismo Daniela Santanchè. "Un plauso anche all'aeroporto 'Giovan Battista Pastine' di Ciampino, che si aggiudica il premio per il terzo anno consecutivo nella categoria degli scali tra i 2-5 milioni di viaggiatori. Siamo orgogliosi di avere due aeroporti italiani tra i migliori d'Europa!". Per il presidente dell'Enac Pierluigi Di Palma "Roma Fiumicino è una superstar nel panorama aeroportuale europeo" e la vittoria per la nona volta conferma "l’eccellenza della principale porta di ingresso in Italia, un biglietto da visita all’altezza del nostro Sistema Paese, frutto anche di una solida politica di investimenti coerente con i piani di sviluppo, approvati da Enac". "E' motivo di grande orgoglio per la Regione Lazio" sottolinea il governatore della Regione Francesco Rocca che rilegge il risultato come la "conferma l’eccellenza del nostro sistema aeroportuale" e "il ruolo centrale di Roma come porta d’ingresso internazionale del Paese". "L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma un’eccellenza assoluta, per il nono anno consecutivo in vetta alla classifica europea, quest’anno premiato insieme allo scalo di Ciampino" rileva in una nota il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon commentando i due riconoscimenti che "rendono centrale il nostro Paese".
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.