(Adnkronos) - "Gli studi presentati evidenziano come lo sviluppo della fibra abbia un impatto positivo sia dal punto di vista economico che sociale, con particolare riferimento alle aree periferiche e rurali". Queste le parole di Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, in occasione della giornata di lavori dal titolo: 'Fiber Switch On: l’accesso al futuro è adesso', presso l’Università Luiss Guido Carli a Roma. Lo studio di Deloitte ha evidenziato come la diffusione della fibra ottica Ftth (Fiber To The Home, cioè la fibra che arriva fino a casa) generi valore economico, sociale e occupazionale nelle così dette “aree bianche”. "Open Fiber ha completato il progetto Bul mettendo a disposizione la fibra in tutti quei territori in cui nessun operatore sarebbe intervenuto a realizzare questa infrastruttura. I dati illustrati oggi dimostrano che questo progetto ha creato valore concreto e ha avuto un impatto diretto sulla vita delle persone", sottolinea. Nel dettaglio, ha spiegato Gola, la realizzazione del Piano Bul, che ha portato la fibra nei territori che altrimenti ne sarebbero rimasti privi, "ha consentito di generare un Pil incrementale stimato in circa 16 miliardi di euro e un aumento dell’occupazione pari a circa 250mila posti di lavoro. Si tratta di numeri che testimoniano un effetto strutturale sull’economia del Paese". Nelle zone più remote o periferiche, dove la fibra ottica arrivata grazie al Piano Bul - finanziato con fondi pubblici e realizzato dalla società Open Fiber - emerge come per ogni euro investito si produca 4,4 euro di pil. "Ma l’impatto non è soltanto economico", ha precisato Gola. "Nei borghi e nei piccoli centri dove prima non era disponibile una connessione adeguata, oggi è possibile lavorare in smart working, sviluppare attività imprenditoriali e mantenere operative le aziende senza doverle trasferire in aree più urbanizzate. La disponibilità della fibra ha consentito di mettere sullo stesso piano chi vive nelle grandi città e chi risiede in territori periferici, garantendo pari opportunità di accesso ai servizi digitali, alla formazione e al lavoro". "La Commissione europea - ha concluso l'amministratore delegato di Open Fiber - ha pubblicato il Digital Network Act, che definisce una roadmap per la sostituzione del rame con la fibra e fissa al 2035 il termine per completare questo processo. Si tratta di un passaggio cruciale. I governi nazionali dovranno recepire queste indicazioni e, anche in Italia, sarà necessario definire nel dettaglio il percorso per superare definitivamente l’infrastruttura in rame e valorizzare quella in fibra, che è già ampiamente realizzata e disponibile".
(Adnkronos) - Saipem ha ideato e promosso la riqualificazione del sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia, attraverso un intervento di arte pubblica partecipata dal titolo 'Trame di Futuro'. (VIDEO) Il sottopasso, uno degli accessi principali alla stazione ferroviaria e alla metropolitana, è stato completamente rinnovato con un intervento che combina arte, funzionalità e coinvolgimento della comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio più accogliente e identitario, rafforzando il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia, un’area in cui Saipem ha il proprio headquarter. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il collettivo artistico Orticanoodles e l’Istituto Albe & Lica Steiner, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Il murale si sviluppa lungo due pareti principali del sottopasso per una lunghezza complessiva di circa 85 metri: una parete è stata realizzata in italiano e una in inglese per rendere l’opera accessibile e inclusiva per la comunità locale e internazionale. Le pareti raccontano lo stesso percorso visivo: un viaggio che parte dalle persone e dal loro ingegno creativo verso un futuro sostenibile, scandito dalle fermate di una metropolitana immaginaria. Gli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal personale Saipem in workshop dedicati previsti nell’ambito del programma del ministero dell’Istruzione per la formazione scuola-lavoro, hanno contribuito alla definizione delle fermate dell'immaginaria linea metropolitana, offrendo un contributo che arricchisce il dialogo tra scuola, territorio e arte pubblica. La creatività, caratterizzata da toni caldi e dinamici, è stata realizzata dal collettivo artistico Orticanoodles. "Con questo progetto, che rientra nel piano annuale delle iniziative per le comunità locali 2025 di Saipem, vogliamo ribadire il nostro impegno a creare valore nei territori in cui operiamo, promuovendo iniziative che favoriscano inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana -spiega Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem-. La collaborazione con istituzioni, artisti, studenti e comunità locali è un modo concreto per rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo più accogliente e riconoscibile, lasciando un segno tangibile e durevole". "L'intervento di arte pubblica 'Trame di Futuro' è un valido esempio di riqualificazione urbana, frutto di creatività e impegno condiviso -sottolinea Stefano Bianco, presidente del Municipio 4 di Milano-. Rappresenta la forza della comunità, dell'arte e della sostenibilità nel trasformare uno spazio comune. Il Municipio 4 ringrazia Saipem, Orticanoodles, l'istituto Albe & Lica Steiner e tutti i protagonisti di questo progetto per aver reso un luogo di transito quotidiano nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia ancora più accogliente e rappresentativo". Il progetto ha previsto anche piccoli lavori di riqualificazione funzionale, come la pulizia delle pavimentazioni, la tinteggiatura del soffitto e l’installazione di corrimano e strisce antiscivolo, per migliorare la fruibilità dell’area. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i vertici di Saipem, l'assessore alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile, Marco Granelli, il presidente del Municipio 4 di Milano, Stefano Bianco, l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, i rappresentanti del collettivo artistico Orticanoodles, gli studenti dell'istituto Albe & Lica Steiner e la sociologa Francesca Chialà.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".