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(Adnkronos) - Il tema della guerra non poteva restare fuori dagli Oscar 2026. Javier Bardem fa un appello per la 'Palestina libera' sul palco, nel monologo di Conan O'Brien la guerra c'è senza nominarla e Jimmy Kimmel omaggia i Paesi in cui si rischia la vita per la libertà di parola, senza mancare di ironizzare su Donald Trump. "No alla guerra. Palestina libera". Questo l'appello di Javier Bardem, sul palco degli Oscar per annunciare il Miglior film internazionale. Sull'abito una spilletta con la scritta 'No a la guerra' ('No alla guerra') e una a sostegno della Palestina. "Raccontare una storia che potrebbe costarti la vita per il solo fatto di raccontarla: questo è vero coraggio. In quali Paesi si rischia la vita per la libertà di parola?", si chiede Jimmy Kimmel, comico e conduttore del 'Jimmy Kimmel Live', salito sul palco degli Oscar per premiare il Miglior cortometraggio documentario e il Miglior documentario. "Ci sono Paesi i cui leader non sostengono la libertà di espressione. Non posso dire quali, non mi è permesso. Diciamo solo la Corea del Nord...e la Cbs". La battuta fa riferimento alla recente decisione dell'emittente radiotelevisiva di non permettere a 'The Late Show With Stephen Colbert' di ospitare come ospite il deputato del Texas James Talarico, a causa di pressioni e minacce provenienti dalla Federal Communications Commission, come riportano i media internazionali. "Fortunatamente per tutti noi esiste una comunità internazionale di registi dediti a dire la verità, spesso correndo grandi rischi nel realizzare film che ci insegnano, che denunciano l'ingiustizia, che ci ispirano ad agire, e ci sono anche documentari in cui cammini per la Casa Bianca provando le scarpe", ha aggiunto, lanciando una frecciatina al documentario 'Melania', che segue la First Lady nel periodo dei venti giorni che precedono il secondo insediamento presidenziale del marito Donald Trump. "Un uomo sarà furioso che sua moglie non sia stata nominata", ha aggiunto il comico e conduttore. Kimmel, del resto, conosce bene la questione della libertà di espressione: lo scorso anno era stato sospeso dall'Abc, scelta accolta favorevolemente da Trump. La sospensione era arrivata in seguito a una battuta del conduttore dopo l’uccisione dell'attivista Charlie Kirk. "L'anno scorso c’erano gli incendi a Los Angeles, quest’anno va tutto bene", le parole del conduttore Conan O’Brien nel monologo d'apertura agli Oscar, tra ironia e attualità: "Va tutto bene" solo in apparenza, perché la guerra aleggia sugli Usa che però non nomina. Il comico la sfiora senza affrontarla direttamente. Poi arriva l’altro grande spettro del presente: l’intelligenza artificiale. O’Brien si presenta come "l’ultimo essere umano a condurre gli Oscar". E non manca un colpo anche a YouTube, la piattaforma dove la cerimonia sarà trasmessa dal 2029. Mentre ne parla, O’Brien viene interrotto da una raffica di spot, trasformando le finte interruzioni in una gag sulla massiccia presenza pubblicitaria durante la visione dei video sulla piattaforma.
(Adnkronos) - L’Istituto nazionale tributaristi (Int), che ha partecipato ieri mattina con il proprio delegato, il vice presidente nazionale vicario Giorgio Del Ghingaro, alla riunione della Commissione ministeriale degli esperti per gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) , esprime apprezzamento per gli interventi introdotti nell’ambito degli Isa per il periodo d’imposta 2025, con particolare riferimento alle misure volte a considerare la contrazione della marginalità e della redditività delle attività economiche. “Si tratta – dichiara Giorgio Del Ghingaro – di un profilo che come categoria avevamo più volte segnalato nei confronti delle istituzioni competenti evidenziando la necessità che gli strumenti di analisi tengano adeguatamente conto delle dinamiche economiche che incidono sui margini delle attività”. Secondo Del Ghingaro, l’attenzione posta alla riduzione dei margini e della capacità reddituale delle imprese e dei professionisti rappresenta “un passo importante verso una maggiore aderenza degli Isa alla reale situazione economica dei contribuenti, soprattutto in un contesto caratterizzato da significative variazioni in aumento dei costi e una conseguente riduzione dei margini di redditività. L’intervento costituisce quindi un elemento positivo nel percorso di aggiornamento degli Isa e di progressivo miglioramento degli strumenti di analisi, affinché risultino sempre più coerenti con la reale capacità contributiva dei contribuenti”.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.