INFORMAZIONIAlberto Ortolani |
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(Adnkronos) - "È stato un dramma ma gli italiani sono stati informati, garantiti e protetti e, condizioni di sicurezza permettendo, aiutati nel ritorno a casa. Gli altri europei erano disperati". Così Giovanni Leonetti, chirurgo calabrese con base a Roma, in un'intervista all'Adnkronos racconta di come la vacanza a Dubai si sia trasformata in incubo tenendo a sottolineare l'eccellente assistenza ricevuta sul posto dagli italiani nel mezzo del conflitto con l'Iran dopo l'attacco di Usa e Israele. Ero in vacanza a Dubai e il 28 avevo il volo di rientro da Abu Dhabi - racconta - ma alle 13 sentiamo un'esplosione molto forte lì vicino e da quel momento vengono bloccati tutti i voli". Da quel momento "è il panico e ai passeggeri vengono offerti i voucher per alloggiare negli hotel. Io ho preferito tornare a Dubai dove mi sono fermato 3 giorni. Quella permanenza è stata drammatica: botti continui per l'abbattimento dei droni, li vedevi volare nel cielo, la traiettoria era molto chiara, poi il boato e la nuvola dell'esplosione grazie all'intercettazione del sistema anti-drone degli Emirati". Dal 3 marzo, prosegue il chirurgo, "tramite i social, sappiamo che resta aperta la strada per l'Oman, quindi ho prenotato un'auto con autista diretto a Muscat, oltre 7 ore di viaggio tra le quasi 5 ore di auto e 2 ore 30 di coda al valico di Atta. Giunto in aeroporto ho avuto un'assistenza eccezionale: ringrazio in particolare l'ambasciatore Pierluigi D'Elia, che con tutti diplomatici italiani e l'unità di crisi sul posto della Farnesina che dalle prime ore dell'alba del 3 marzo erano ad accoglierci in aeroporto. Ci hanno dato tutte le informazioni necessarie, ci hanno tranquillizzato e guidato nell'acquisto biglietti, cosa non banale in mezzo a un conflitto e al panico". Inoltre l'ambasciata, riferisce, "con degli accordi con il governo omanita ha creato dei corridoi aerei dedicati agli italiani con la compagnia di bandiera, e l'unità di crisi ha funzionato benissimo, vera eccellenza italiana in questa organizzazione sotto il profilo umano e logistico". Non solo Muscat: "Stesso lavoro è stato fatto dall'ambasciatore Lorenzo Fanara ad Abu Dhabi che è stato punto di riferimento per gli italiani nel Paese e ha facilitato i rimpatri, non appena le condizioni di sicurezza lo hanno permesso", sottolinea ancora il medico calabrese. Il tutto per tutelare i 20mila residenti e circa 10mila turisti che si trovavano negli Emirati allo scoppio della guerra. Ovviamente, spiega Leonetti, "nei rimpatri è stata data precedenza a disabili, anziani, minori, donne e famiglie con redditi più bassi, che non potevano permettersi i costi di una permanenza più lunga. Ho conosciuto molti spagnoli, francesi, greci e tedeschi totalmente lasciati a sbando che si affidavano ai nostri voli perché le loro ambasciate non avevano disposto piani di rimpatrio". "È stato un dramma ma gli italiani sono stati informati, garantiti e protetti e, condizioni di sicurezza permettendo, aiutati nel ritorno a casa. Gli altri europei - conclude - erano disperati". (di Luana Cimino)
(Adnkronos) - Malta, Gozo e Comino si raccontano attraverso una prospettiva più intima. Nasce 'Explore The Unexplored', il progetto multimedia ideato e sviluppato da VisitMalta Italia come spin-off strategico della campagna internazionale 'Explore More...', con l’obiettivo di offrire una narrazione più profonda e articolata dell’arcipelago sul mercato italiano. Il progetto, presentato in una conferenza stampa ospitata presso Libreria Spazio 7, a Roma, prende forma da un lavoro di brainstorming interno al team Italia di VisitMalta, in stretta sinergia con la sede centrale, e rappresenta un’evoluzione consapevole della comunicazione: uno strumento pensato per avvicinarsi in modo ancora più concreto alle esigenze del target italiano, valorizzando i cambiamenti e l’evoluzione del prodotto turistico maltese, offrendo spunti insoliti per visitare l’arcipelago. Malta si propone come destinazione multi-target e multi-experience, capace di parlare contemporaneamente a un pubblico multigenerazionale, nuclei familiari, coppie, gruppi di amici, viaggiatori business e repeater. 'Explore The Unexplored' stabilisce alcuni elementi centrali del prodotto turistico maltese: la fruibilità tutto l’anno di aspetti iconici insieme a realtà meno conosciute e la capacità di offrire esperienze differenti e complementari nello stesso viaggio. Il cuore del progetto è rappresentato da cinque pilastri narrativi, ciascuno identificato da un colore e da un elemento iconico, che interpretano le diverse anime dell’arcipelago: 'Unseen Heritage' approfondisce il patrimonio storico e culturale da una prospettiva meno convenzionale, mettendo in dialogo memoria collettiva, architetture, comunità locali e storie meno raccontate; 'Unexpected Vibes' esplora l’anima contemporanea e festosa delle isole (eventi, tradizioni popolari, creatività, atmosfere urbane e quel senso di allegria condivisa che caratterizza la vita maltese); 'Unforeseen Energy' valorizza il rapporto con la natura e il benessere, tra paesaggi costieri, trekking urbani, attività outdoor e nuove forme di equilibrio tra corpo e mente; 'Undiscovered Flavours' racconta il legame tra prodotti del passato e nuovi gusti (produzioni locali, aziende vitivinicole, cooking lab, tradizioni contadine e reinterpretazioni contemporanee); 'Unbelievable Escapes' interpreta Malta come luogo di evasione e trasformazione, tra design urbano, piazze rigenerate, lifestyle mediterraneo e servizi che accompagnano l’evoluzione dell’esperienza di viaggio. Nel corso dell’evento, VisitMalta Italia ha presentato la struttura narrativa, visiva e operativa di 'Explore The Unexplored'. Fulcro dell’iniziativa è un booklet, disponibile anche in formato digitale, articolato in cinque sezioni. Ogni capitolo si apre con i 'must see' e 'must do' e approfondisce poi esperienze meno note, offrendo una lettura emozionale e trasversale del territorio. Le immagini dialogano tra loro, creando un racconto visivo che affianca architetture, paesaggi, comunità, tradizioni ed esperienze contemporanee, ma soprattutto concreti spunti di viaggio. 'Explore The Unexplored' non è solo un progetto editoriale, ma un vero e proprio strumento operativo per il mercato la cui strategia si sviluppa su tre direttrici. La prima, Consumer: insieme al booklet, si esprime con contenuti digitali, social, podcast, video-podcast e il coinvolgimento di nove microinfluencer che diventeranno Malta Explorers; i social rappresentano la democratizzazione del racconto e la possibilità di interagire con le community di riferimento; Podcast e video-podcast vedranno il team di VisitMalta Italia protagonista di un racconto diretto e attuale dell’arcipelago, offrendo contenuti utili sia al consumatore finale sia agli operatori del settore. La seconda, Trade: il progetto, oltre ad offrire strumenti validi di approfondimento e formazione per agenti di viaggio e per i propri clienti, prevede il coinvolgimento del trade con tre fam trip tematici nel 2026 (Unforeseen Energy ad aprile, Unseen Heritage a settembre, Unexpected Vibes a dicembre). La terza, Mice: spunti progettuali per costruire eventi in linea con idee innovative ed un forte legame con il territorio. A supportare il lato interattivo del progetto, l’ideazione del Creators Award, aperto a tutti i content creator che pubblicheranno su Instagram e TikTok contenuti di viaggio, in linea con il concept creativo, utilizzando l’hashtag #MaltaUnexplored. L’iniziativa accompagnerà tutto il 2026 e si concluderà con una cerimonia finale che annuncerà il vincitore. Come sottolinea Ester Tamasi, direttore Italia di Malta Tourism Authority - VisitMalta, “Malta non si visita, si attraversa nel tempo, seguendo le stagioni della propria vita, grazie alle emozioni che è in grado di raccontare". "L’obiettivo - spiega - è far percepire in modo sempre più diretto ciò che di insolito e inesplorato si può vivere nella destinazione, invitando a considerarla tutto l’anno come luogo fortemente emotivo, capace di rispecchiare esigenze e desideri diversi, creando aggregazione e nuovi stimoli. Una visione attuale, consapevole e attiva del viaggio”. 'Explore The Unexplored' è un invito a guardare Malta, Gozo e Comino da una prospettiva più profonda e consapevole. Una chiave di lettura che valorizza l’equilibrio tra memoria e visione, tradizione e innovazione, in un Paese che in appena 316 kmq custodisce oltre 8.000 anni di storia e dialoga oggi con il presente attraverso design, creatività e nuove architetture in linea col pensiero del Team VisitMalta Italia: “Ogni luogo di Malta e Gozo custodisce più di ciò che mostra: basta fermarsi, cambiare ritmo e lasciarsi guidare dalle sue storie”. E Malta continua a registrare risultati solidi sul mercato turistico, con 583.323 visitatori italiani su un totale di 4.022.310 arrivi e un market share del 14,5%. Numeri importanti che rendono necessario attivare nuove leve narrative per raccontare un arcipelago in continua crescita e trasformazione, preservando l’anima delle isole.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.