Agenzia delle Dogane e dei MonopoliDecreto Legge 6 luglio 2012 n. 95 convertito dalla Legge 7 agosto 2012 n. 135: Incorporazione dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato nell'Agenzia delle Dogane dal 1° dicembre 2012. |
Agenzia delle Dogane e dei MonopoliDecreto Legge 6 luglio 2012 n. 95 convertito dalla Legge 7 agosto 2012 n. 135: Incorporazione dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato nell'Agenzia delle Dogane dal 1° dicembre 2012. |
(Adnkronos) - Domani, venerdì 20 febbraio, si annuncia come una delle giornate più dense e strategiche di Myplant & Garden, con un’agenda che privilegia il confronto istituzionale, la pianificazione e la visione di sistema. La mattina si apre nel segno della qualità urbana con la 26ª edizione del premio 'La città per il verde', l'unico riconoscimento nazionale dedicato alle migliori politiche e pratiche di valorizzazione, gestione e sviluppo del verde urbano e del paesaggio. Amministratori pubblici, agronomi e rappresentanti delle imprese si ritrovano per riflettere sul ruolo del verde nella trasformazione delle città. Le categorie del premio spaziano dal verde urbano alla manutenzione, dalla migliore iniziativa di volontariato per la gestione degli spazi verdi alla città resiliente. I progetti selezionati valorizzano la partecipazione dei cittadini, la cura del verde come bene comune, le Nature based solutions, l’incremento della biodiversità, la sostenibilità ambientale ed economica, il recupero di aree degradate e l’attenzione alla comunicazione e alla didattica. Tra i vincitori figurano associazioni e amministrazioni di tutta Italia, dall'associazione 'Mi prendo cura di Bresso' al Comune di Grosseto, dal Comune di Merano all'Università degli Studi di Milano, insieme a realtà del Terzo settore come la Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus e al Consorzio KilometroVerdeParma impresa sociale. Sempre in mattinata, due momenti di alto livello approfondiscono il ruolo strategico del progetto di paesaggio. Il convegno 'Il paesaggio come infrastruttura' attraversa i grandi temi della trasformazione contemporanea: dalle opere per Milano Cortina 2026 alla rigenerazione delle aree ex industriali, fino ai paesaggi della cura e al turismo costiero. Intervengono progettisti e studi di rilievo internazionale, tra cui David Chipperfield Architects, insieme a rappresentanti delle istituzioni milanesi e lombarde (Ordini architetti, ingegneri, agronomi), per delineare una visione del paesaggio come infrastruttura ambientale, sociale ed economica. L’incontro 'Ingegneria del verde, eccellenza italiana', promosso da Asso.im.pre.di.a, riunisce parlamentari europei, amministratori locali e rappresentanti delle professioni per discutere di criteri ambientali minimi, sviluppo del verde pubblico e prospettive normative. Il confronto si muove tra politiche comunitarie e ricadute operative sui territori, con uno sguardo alla 'Passeggiata per l’Italia 2026' come racconto delle migliori pratiche nazionali. A metà mattina, nell’ambito della sezione dedicata al verde sportivo 'My Green Sports', un convegno affronta un nodo cruciale per le amministrazioni: la pianificazione e manutenzione del verde urbano. Dalla scala urbanistica ai piani del verde, fino alle gare d’appalto e alla gestione delle alberature stradali, il dibattito mette a fuoco strumenti concreti per trasformare la manutenzione da costo inevitabile a investimento sulla qualità urbana e sulla sicurezza. Il pomeriggio mantiene il baricentro sui contenuti tecnico-scientifici. Il Crea-Centro di ricerca orticoltura e florovivaismo propone un articolato convegno dedicato alla conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche vegetali nel florovivaismo. Dalle collezioni di specie aromatiche alle nuove tecnologie di evoluzione assistita, passando per la propagazione in vitro e i casi studio sulle ornamentali, il programma intreccia ricerca, miglioramento genetico e prospettive di innovazione per il comparto. Sempre nel pomeriggio torna il tema progettuale con il concorso 'I giardini di Myplant', promosso da Myplant & Garden con Aiapp e Fondazione Minoprio. Dal 2016 il concorso, coordinato dall’architetto Umberto Andolfato, porta alla realizzazione gratuita di giardini destinati a diventare spazi di cura, accoglienza e speranza per le persone più fragili. Il nuovo bando, intitolato 'Un giardino in cui ri-fiorire' e patrocinato dall’Ordine degli architetti Ppc di Milano, riguarda la progettazione di un giardino presso la sede dell’Associazione Caf di Milano, che accoglie bambini e ragazzi vittime di abusi e gravi maltrattamenti familiari. L'obiettivo è riqualificare l’area verde rendendola più fruibile, accogliente, sicura e inclusiva, confermando il paesaggio come strumento concreto di responsabilità sociale.
(Adnkronos) - "Il nostro core business coincide con il benessere e la qualità della vita di tutti i cittadini, nessuno escluso. Per questo abbiamo lanciato e stiamo portando avanti un nuovo modello di servizi fondato sul welfare generativo, cioè sulla personalizzazione degli interventi in base ai bisogni che si presentano alle persone lungo tutto l’arco della vita. Oggi aggiungiamo un nuovo capitolo alle soluzioni che stiamo sviluppando nell’ambito di questo modello”. Così il presidente di Inps, Gabriele Fava, presentando oggi a Roma - insieme al ministro della famiglia, della natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella - il ‘Portale della famiglia e della genitorialità’ progettato dall’istituto. Grazie al nuovo strumento digitale, sarà possibile accedere, anche da App, a 40 prestazioni dell’Inps per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre Pubbliche amministrazioni semplificando così l’accesso a bonus, congedi e sussidi. “Una novità concreta per le famiglie -spiega Fava - in un contesto in cui i numeri non sono soltanto quelli dei report statistici, ma raccontano una trasformazione profonda, come accade quando le nascite scendono sotto una soglia storica. La demografia è l’infrastruttura invisibile su cui si reggono lavoro, crescita, sostenibilità del welfare e fiducia collettiva”. “L’obiettivo della piattaforma è rendere le risorse destinate alle famiglie accessibili, comprensibili e prevedibili, riducendo la complessità amministrativa, che oggi rappresenta un costo e un freno non più sostenibili. Vogliamo rendere il welfare familiare realmente possibile”. Inoltre, “il Portale della famiglia e della genitorialità ha e avrà sempre più il pregio di semplificare al massimo la vita della donna lavoratrice che diventa mamma, dell’intero nucleo familiare e del datore di lavoro - si sofferma Fava - Se riusciamo a rispondere alle esigenze di tutti e tre questi attori, potremo offrire risposte concrete, con effetti reali. Questo è l’obiettivo che ci siamo posti con il nuovo portale dedicato alla famiglia, uno strumento che copre l’intero arco della vita genitoriale: dal periodo precedente alla nascita, a quello successivo, fino anche alle situazioni in cui, ad esempio, le coppie si separano”, conclude.
(Adnkronos) - Il Regolamento Ue Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation) “imporrà un cambio di paradigma molto netto” in tema di imballaggi, “una vera e propria rivoluzione”. Così Giuseppe Dimaria, sales director di osapiens Italia, azienda attiva nello sviluppo di software enterprise per una crescita sostenibile, in un'intervista all’Adnkronos traccia un quadro degli impatti che il nuovo regolamento avrà sulla filiera. “L’imballaggio non sarà più trattato come un ‘accessorio’ del prodotto, ma come un oggetto regolato in modo strutturale, con obblighi concreti sia sul piano fisico che sul piano informativo. In altre parole, il packaging dovrà essere ‘tecnicamente’ conforme, identificabile, tracciabile e accompagnato da informazioni verificabili”, spiega. Sul tema dell’etichettatura, “la direzione è chiara: si va verso un sistema armonizzato a livello europeo, pensato per rendere più semplice e immediata la comprensione della composizione dell’imballaggio e delle corrette modalità di smaltimento. L’obiettivo del Ppwr è proprio quello di uniformare i processi in tutta l’Unione”. Sul fronte della tracciabilità, “il salto è ancora più significativo. Il Ppwr prevede che l’imballaggio debba essere marcato con informazioni identificative come tipo, lotto o numero di serie, oltre a marchio e indirizzo del produttore. Ed è interessante notare che viene esplicitamente contemplato l’utilizzo di strumenti digitali come il QR code. Questo punto apre una prospettiva molto concreta: l’imballaggio comincia ad assumere una vera e propria ‘identità’, non più soltanto fisica, ma anche digitale”. “Ma non è solo un tema di ‘codice sull’etichetta’”, avverte Demaria. “Il regolamento introduce una vera infrastruttura documentale - spiega - I produttori dovranno effettuare una valutazione di conformità che copre tutti i dati rilevanti lungo la supply chain, predisporre una documentazione tecnica completa e rilasciare una ‘Eu Declaration of Conformity’. In più, la conservazione della documentazione non è banale: 5 anni per gli imballaggi monouso e 10 anni per quelli riutilizzabili, con obbligo di metterla a disposizione delle autorità competenti". Quanto alle scadenze, “il calendario è molto serrato. Il regolamento è entrato formalmente in vigore l’11 febbraio 2025, ma il vero spartiacque operativo sarà quello del 12 agosto 2026, quando inizierà l’applicazione generale e solo imballaggi conformi potranno essere immessi sul mercato Ue. Le regole sull’etichettatura armonizzata arriveranno poi il 12 agosto 2028. Mentre per il packaging riutilizzabile, dal 12 agosto 2029 diventerà obbligatorio fornire ulteriori informazioni specifiche, anche tramite QR code”. Insomma, “l’impatto del Ppwr sarà enorme, perché trasforma l’etichetta da elemento ‘grafico’ a strumento regolatorio, mentre la tracciabilità, da concetto astratto, diventa requisito misurabile e documentabile”. In questo quadro “le sfide principali per le aziende italiane riguardano soprattutto la complessità operativa. Il Ppwr richiede dati, prove e documentazione che spesso oggi non sono disponibili in modo strutturato. Molte aziende hanno gap informativi lungo la filiera e la raccolta dati avviene ancora in modo manuale e frammentato”. Ne deriva che “la gestione dei dati diventa la vera infrastruttura della sostenibilità: è ciò che consente alle aziende di trasformare obblighi normativi in processi industriali governabili. In un contesto così articolato è fondamentale puntare su tecnologie di ultima generazione e strumenti digitali centralizzati che consentano di raccogliere e strutturare i dati di prodotto e di imballaggio, coinvolgere fornitori e partner, gestire documentazione tecnica, etichettatura e Dichiarazioni di Conformità in modo integrato e verificabile”. In conclusione, secondo Demaria, occorre tenere presente che “il 12 agosto 2026 non è lontano, e sarà una data spartiacque molto concreta. Da lì non si potrà tornare indietro. L’accesso al mercato europeo sarà vincolato e bisogna essere pronti per tempo”. In secondo luogo, “il Ppwr va interpretato come parte di una trasformazione più ampia, con l’Unione Europea che sta spingendo verso un’economia fondata su trasparenza, tracciabilità e responsabilità estesa. Un percorso collegato anche alla logica del Digital Product Passport. Chi si rende conto di questo oggi, probabilmente domani non sarà solo compliant: sarà più competitivo”.