(Adnkronos) - Kate Middleton ha infranto il protocollo reale e a piedi nudi, rispettando le usanze del tempio indù, si è unita alla danza Garba al tempio Shreeji Dham Haveli a Leicester per la festa di Holi. ''I miei figli lo avrebbero adorato'', ha commentato la principessa Kate, che per l'occasione ha indossato un raffinato abito Jamie di Polo Ralph Lauren adornato con una sciarpa di seta gialla. Al suo arrivo la principessa ha ricevuto una ghirlanda di fiori e un caloroso benvenuto nelle East Midlands, con balli, clacson e una folla accorsa per stringerle la mano in occasione la festa indiana dei colori, dell'amore e della primavera. Durante la visita, Kate ha rivelato la sua passione per la cucina indiana, dichiarando di amare "coriandolo e peperoncino verde". Un gruppo di ballerini di Bollywood si è esibito in una coreografia per lei, donandole una rosa da tenere in mano. Al suo arrivo al Belgrave Neighbourhood Centre, Kate è stata presentata ad Aakash Odedra, coreografo pluripremiato, ballerino di Bollywood che nel 2011 ha fondato la Aakash Odedra Company a Leicester per creare "una società più felice e sana attraverso la danza e le arti". L'anno scorso, la compagnia di danza si è unita a Move Against Cancer per offrire lezioni di movimento di Bollywood a chi si stava riprendendo dal cancro. Dopo aver assistito alla sua prima esibizione di Bollywood, la principessa è stata condotta in una sala da ballo illuminata da candele dove si è esibito Odedra in 'Songs of the Bulbul'. Si tratta dell'interpretazione di un'antica storia sufi che racconta di un uccello canterino catturato, o bulbul, che canta prima di morire di disperazione. Kate sembrava ipnotizzata mentre cerchi rossi di coriandoli cadevano dal soffitto e Odedra si esibiva in un assolo di danza. "E' stato così commovente. Straordinario", ha detto Kate. La principessa, indossando ancora la ghirlanda, ha poi visitato Ladlees, un negozio di sari a conduzione familiare. Kate ha aggiunto che è stato bello tornare in città in "circostanze più felici", poiché la sua ultima visita è avvenuta con il principe William nel 2018, quando hanno reso omaggio alle vittime di un incidente in elicottero in cui hanno perso la vita cinque persone, tra cui Vichai Srivaddhanaprabha, presidente della squadra di calcio del Leicester City.
(Adnkronos) - Gestione ottimale delle risorse umane, organizzazione efficiente dei processi produttivi e utilizzo evoluto della tecnologia sono le tre variabili su cui le competenze manageriali possono davvero fare la differenza: ed è su questi tre ambiti prioritari che Fondirigenti il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, leader in Italia per la formazione continua dei dirigenti, ha deciso di focalizzare l’Avviso 1/2026, pubblicato oggi. Un Avviso ad ampio spettro, con una dotazione complessiva di 18 milioni di euro, e un finanziamento massimo concedibile a ciascuna impresa pari a 15.000 euro. “Dal nostro osservatorio abbiamo rilevato negli ultimi anni, una crescita costante del fabbisogno di competenze manageriali - spiega il dg Fondirigenti, Massimo Sabatini - determinata tanto dall’accelerazione dell’evoluzione tecnologica e digitale quanto dal radicale cambio di paradigma relativo al ruolo delle persone in azienda. Sempre più la managerialità agisce come moltiplicatore di crescita e di creazione di valore, ed ha bisogno di essere supportata in modo strutturale. Con il primo Avviso del 2026 vogliamo dare una spinta decisa in questa direzione, sia in termini di risorse, sia in termini di contenuti formativi proposti”. I dati di Fondirigenti relativi ai piani finanziati nel periodo 2021–2025 consentono, infatti, di rilevare una profonda ridefinizione della domanda di formazione: accanto alle competenze tecniche necessarie a padroneggiare i fondamenti della trasformazione digitale, cresce in parallelo il fabbisogno di competenze manageriali in senso stretto, connesse alla capacità trasversali di interpretazione dei diversi scenari e di guida di organizzazioni e persone in contesti ad alta complessità. Un’analisi rafforzata dalle evidenze dei progetti di ricerca e modellizzazione promossi dal Fondo e che, non a caso, trova riscontro anche a livello europeo, con la strategia Union of Skills, lanciata nel 2025 dalla Commissione Europea, che evidenzia in maniera chiara il collegamento tra competenze, in particolare manageriali, e competitività del sistema produttivo. Il titolo evocativo del nuovo avviso 'Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività' intende andare proprio in questa direzione, approfondendo il modo con il quale i manager del nostro Paese contribuiscono con le proprie competenze, allo sviluppo del modello originale di fare impresa come quello italiano. L’Avviso si concentra su tre ambiti prioritari, ritenuti determinanti per la competitività delle imprese: 1) Gestione delle Risorse Umane, con interventi rivolti al miglioramento delle performance e del benessere organizzativo; 2. Organizzazione dei processi produttivi, per ottimizzare la capacità di governare i nuovi processi di lavoro e di produzione 3. Utilizzo evoluto della tecnologia, inclusa l’Ia generativa e nuovi strumenti digitali per potenziare la qualità delle decisioni, ottimizzare i flussi operativi e abilitare un’innovazione continua e sostenibile. “Il manager di oggi deve essere sempre più in grado di integrare le diverse dimensioni della sostenibilità, la tecnologia e la visione strategica in un unico approccio - commenta il Presidente di Fondirigenti Marco Bodini - generare valore attraverso la managerialità significa perciò mettere a frutto un insieme integrato di competenze, dalla gestione del capitale umano, all’organizzazione dei processi, all’uso responsabile delle risorse finanziarie, capace davvero di cambiare il volto dell’impresa, garantendone la competitività nel medio lungo periodo”. La partecipazione all’avviso è aperta a tutte le aziende aderenti al Fondo. La presentazione dei Piani formativi dovrà avvenire, attraverso l'area riservata sul sito di Fondirigenti, dalle ore 12.00 del 18 marzo 2026 e fino alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.