(Adnkronos) - “Gli accordi di filiera sono strumenti essenziali per garantire stabilità a un comparto che, solo per quanto riguarda la produzione di tabacco italiano da cui noi acquistiamo, coinvolge circa 400 piccole e medie imprese e oltre 6.000 operatori. Ma non si tratta soltanto di stabilità: questi accordi consentono anche di programmare investimenti nel lungo periodo, introducendo strumenti tecnologici e digitali basati sull’intelligenza artificiale”. Lo ha dichiarato Andrea Di Paolo, Vicepresidente BAT Italia, a margine della firma del Memorandum siglato a Napoli con Confagricoltura, New Tab e Protab Italia. “Con il progetto WePlant – ha aggiunto – possiamo avviare concretamente un percorso verso un’agricoltura di precisione e un’agricoltura 4.0, capace di ridurre i consumi di acqua e l’utilizzo di pesticidi grazie all’innovazione tecnologica. Questo si traduce in un duplice beneficio: da un lato un risparmio per gli agricoltori, dall’altro un vantaggio significativo per l’ambiente”. Secondo Di Paolo, si tratta di strumenti in grado di offrire certezze agli agricoltori e a tutta la catena del valore, favorendo una pianificazione più efficace e una visione condivisa. “In questo modo si riduce l’incertezza e si creano le condizioni per investire, innovare e rendere il settore sempre più competitivo e sostenibile”, ha sottolineato. Il Memorandum arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto, soprattutto sul fronte della regolamentazione europea. “Questa intesa rafforza la posizione dell’Italia, anche perché il nostro Paese è il primo produttore di tabacco in Europa e ha quindi interessi strategici rilevanti nel settore. Non nascondo però una certa preoccupazione: oggi a Bruxelles sono in discussione due direttive fondamentali per il nostro comparto. La prima riguarda la revisione della direttiva sulle accise del tabacco, quindi la tassazione; la seconda riguarda la regolamentazione dei prodotti del settore. Entrambe avranno un impatto determinante sui prossimi dieci anni”. “Ci auguriamo – ha concluso Di Paolo – che si arrivi a una soluzione equilibrata, capace di garantire la sostenibilità del comparto nel medio-lungo periodo. Proprio per questo è fondamentale rafforzare la filiera attraverso modelli integrati, trasparenti e tracciabili, in grado di coniugare sviluppo economico, innovazione e tutela ambientale”.
(Adnkronos) - Club del Sole, leader italiano delle vacanze Open Air, annuncia la prima operazione strutturata di Sale & Operating Lease Back mai effettuata nel turismo Open Air italiano. L’operazione, chiusa nel mese di marzo, ha coinvolto Swiss Life Asset Managers France – assistita da Clearwater e Edmond de Rothschild, in qualità di advisor finanziari, First Growth, Clifford Chance e Gleeds – e Club del Sole, affiancata da Mediobanca in qualità di advisor finanziario, Studio Legale Pedersoli Gattai, Ryze, Studio Scala - Giondi e dal Notaio Marchetti. L’accordo si inserisce in una strategia di riallocazione del capitale finalizzata ad accelerare sviluppo, acquisizioni e partnership, mantenendo invariata la gestione operativa e garantendo piena continuità di servizio per ospiti, territori e collaboratori. L’operazione arriva in una fase di forte sviluppo del Gruppo, che registra una crescita a doppia cifra dei ricavi rispetto all’anno precedente. L’accordo prevede la cessione della componente real estate di 5 Villaggi del Gruppo, per un totale di oltre 2800 unità abitative, mantenendo integralmente la gestione operativa in capo a Club del Sole attraverso un contratto di Operating Lease Back di lungo periodo. L’operazione riguarda esclusivamente la proprietà di alcuni asset real estate e non ha alcun impatto sull’operatività. Modello gestionale, posizionamento e standard qualitativi di Club del Sole restano invariati. L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo di Club del Sole e rafforza il modello industriale del Gruppo, favorendo un maggiore equilibrio tra proprietà immobiliare e gestione operativa. La liberazione di capitale generata dall’operazione consente di accelerare il percorso di crescita già avviato, aumentando le risorse disponibili per nuove acquisizioni, partnership strategiche e una maggiore diversificazione geografica. Allo stesso tempo, il Gruppo può concentrarsi ulteriormente sulle proprie competenze distintive: gestione industriale dei Villaggi, riqualificazione degli asset, integrazione delle nuove strutture e sviluppo di standard operativi scalabili. “Questa operazione segna un passaggio importante per il turismo Open Air italiano”, dichiara Riccardo Giondi, Presidente di Club del Sole. “Per la prima volta la finanza istituzionale entra nel comparto anche sul fronte degli asset real estate, riconoscendone la maturità industriale. Per Club del Sole rappresenta una tappa naturale del percorso intrapreso negli ultimi anni e, allo stesso tempo, un precedente virtuoso per l’intero settore. Desidero inoltre ringraziare i partner e i consulenti che ci hanno affiancato in questo percorso, contribuendo in modo determinante alla realizzazione dell’operazione”. Il coinvolgimento di advisor finanziari e legali di primario standing, insieme alla natura istituzionale dell’investitore, contribuisce a rafforzare la credibilità del turismo Open Air agli occhi della finanza. Con questa operazione, Club del Sole compie un ulteriore passo nell’evoluzione del proprio modello industriale, rafforzando la propria leadership nel turismo Open Air italiano e proiettando il Gruppo tra i principali player europei del settore, contribuendo ad aprire una nuova fase di sviluppo per l’intero comparto. La transazione testimonia la crescente maturità del mercato italiano del turismo open air, che sta attirando un interesse sempre più significativo da parte dei principali investitori istituzionali. In questo contesto, Clearwater consolida ulteriormente la propria esperienza nei settori leisure, hospitality e real estate, maturata affiancando investitori e operatori in operazioni complesse e di elevato valore strategico. “Da quasi 15 anni crediamo nel potenziale del settore dell’ospitalità e, in particolare, dell’ospitalità outdoor, che sviluppiamo attivamente dal 2018. Si tratta di una asset class fondata su destinazioni concrete, profondamente radicate nei territori e ricche di identità. Per Swiss Life Asset Managers France, poter contare sull’esperienza di Club del Sole, operatore di riferimento in Italia, rafforza la nostra ambizione di sviluppare questa strategia su asset rari e ad alto valore”, afferma Johanna Capoani, Head of Hospitality Portfolio Management di Swiss Life Asset Managers France.
(Adnkronos) - "Lo stakeholder engagement significa avere relazioni continuative con tutti i territori e i diversi pubblici con cui un'azienda ha a che fare: dai clienti, ai fornitori, alle istituzioni, ai dipendenti, oltre alle varie comunità di riferimento”. Così Carlotta Ventura, Chief Communication, Sustainability e Regional Affairs in A2a, in occasione dell’evento ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’ oggi a Roma. Realizzato da A2a in collaborazione con Assonime, l’incontro vede il contributo dei partner strategici The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano. Durante l’appuntamento è stato presentato l’Engagement Value Index report con cui il Gruppo ha misurato gli impatti generati sui territori. Per Ventura, "è necessario misurare tutto il lavoro che viene fatto sui territori perché è un importante investimento di risorse, in termini economici, di tempo, sia da parte dell'azienda che da parte degli interlocutori con cui siamo in contatto”, afferma. Poi aggiunge: “Si tratta di un beneficio concreto sia per le aziende che per le comunità. Dal dialogo con gli stakeholder nascono anche opportunità e si possono mitigare eventuali rischi che altrimenti non verrebbero intercettati”. Ma in che modo A2a ha sistematizzato lo stakeholder engagement? “Abbiamo delle riunioni fisse nel corso dell'anno in cui le proposte di dialogo vengono tradotte in attività concrete”, conclude Ventura.