(Adnkronos) - Sei cuccioli di pastore belga malinois e la loro mamma rinchiusi in uno stabile abbandonato, tra rifiuti ed escrementi. È la scoperta fatta dalla polizia nel quartiere Madonna di Campagna, a Torino. L’intervento è scattato dopo una segnalazione al numero di emergenza 112 da parte di alcuni residenti, insospettiti dal continuo trasporto di cuccioli di razza all’interno dell’edificio da parte di due uomini. Gli agenti delle Volanti del commissariato San Donato e dell’Upgsp sono entrati nella palazzina, completamente abbandonata e piena di sporcizia. Al secondo piano, facendosi largo tra rifiuti ed escrementi, hanno trovato sei cuccioli di malinois addormentati in due stanze diverse. In una stanza accanto, separata da loro e senza alcuna possibilità di uscita, era rinchiusa anche la madre. All’interno dello stabile è stato identificato un uomo marocchino di 30 anni che ha rivendicato la proprietà dei cani. Con lui c’era un connazionale risultato estraneo ai fatti. Entrambi sono risultati irregolari sul territorio nazionale e già destinatari di un ordine del questore di lasciare l’Italia. I cani sono stati messi in salvo. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale e i volontari dell’Enpa, che hanno verificato come la femmina di malinois fosse dotata di microchip e intestata a una persona residente in un’altra provincia. I due uomini sono stati denunciati per violazione della legge sull’immigrazione. Per il trentenne è scattata anche la denuncia per ricettazione e per le condizioni in cui gli animali venivano tenuti.
(Adnkronos) - Floky, pmi innovativa bresciana, è la prima azienda al mondo ad aver creato un manicotto biomeccanico su tessuto che riduce del 30% le vibrazioni sul braccio generate dall’impatto della racchetta con la pallina giocando a padel. La sua prima ricerca scientifica mai realizzata sul padel segna un nuovo standard per l’innovazione sportiva data-driven. Grazie a questo approccio, negli ultimi tre anni il fatturato dell’azienda è cresciuto di dieci volte, passando da 700 mila euro nel 2023 a 7 milioni nel 2025, con una presenza commerciale in oltre 55 Paesi nel mondo In effetti il padel è uno degli sport più praticati e in più rapida espansione al mondo: 1,5 milioni di giocatori in Italia, 20 milioni in Europa e 35 milioni a livello globale, ma alla crescita dei praticanti si accompagna però un aumento degli infortuni da sovraccarico dell’arto superiore: polso, gomito e spalla sono le aree più colpite, con epicondilite e tendinopatie tra le problematiche più frequenti e una media di 2,75 infortuni ogni 1.000 ore di gioco. "Per noi - osserva Marco Coffinardi, fondatore e ceo di Floky - era fondamentale avere una validazione oggettiva. I nostri prodotti poggiano sempre su basi scientifiche solide che forniscono evidenze misurabili. Studiamo il problema, progettiamo la soluzione su basi biomeccaniche e solo dopo realizziamo il dispositivo. E' un approccio ingegneristico, non estetico. Cuore del modello è la tecnologia brevettata Floky, che trasforma il tessuto in un dispositivo attivo capace di intervenire su prevenzione, recupero e performance". "Il valore - aggiunge Roberto Nembrini, co-founder e cso di Floky - risiede nel beneficio reale che i nostri prodotti generano. Beneficio che non è una promessa astratta, ma un parametro verificabile. Prevenzione degli infortuni, supporto biomeccanico, recupero più efficiente e miglioramento della performance sono dimensioni che Floky misura e valida attraverso studi e test. Quello che promettiamo si avvera. Ed è proprio questo il nostro principale driver di crescita".
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.