(Adnkronos) - Che Jannik Sinner, oltre che fenomeno del tennis, fosse anche un asso dello sci lo si sapeva. Quello che non era noto era che l'azzurro, pronto all'esordio negli Australian Open 2026, prima di consegnarsi completamente alla racchetta aveva disputato diverse gare di sci alpino, tra le montagne dell'Alto Adige, battendo anche chi, oggi, è tra i protagonisti della neve e sarà protagonista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Come ripotato dal giornalista Dario Puppo su X, un tale Yannik Sinn, il 5 aprile del 2009, vinse il gigante di Sexten/Moos in 45"15. Dietro a quel nome accorciato però si nasconde proprio lui, Jannik Sinner, che in quella gara riuscì a battere anche Giovanni Franzoni, fresco trionfatore del SuperG di Wengen nella Coppa del Mondo attualmente in corso. Franzoni arrivò infatti dodicesimo chiudendo con un tempo di 49"09, lontanissimo quindi da Sinner, come confermato anche dalla classifica pubblicata da Luca Bertelli.
(Adnkronos) - Amazon annuncia di aver conseguito il riconoscimento Top Employer 2026 in Italia per il sesto anno consecutivo. La certificazione, assegnata dall’Istituto Top Employers, premia l’impegno dell’azienda nell’offrire benessere ed efficienza sul posto di lavoro grazie all’implementazione di pratiche HR volte a rispondere alle esigenze dei dipendenti, coinvolgendoli il più possibile e creando opportunità di crescita professionale. Attivo in 131 Paesi, l’Istituto Top Employers rappresenta un’eccellenza nell’ambito degli enti certificatori per pratiche hr. Il suo Programma certifica le aziende sulla base dei risultati emersi dalla sua indagine sulle migliori pratiche hr che copre sei aree tematiche: people strategy, work environment, talent acquisition, learning, diversity & inclusion, wellbeing. Adrian Seligman, ceo di Top Employers Institute, commenta: “Il conseguimento della certificazione Top Employer 2026 Italia conferma l’impegno costante di Amazon nel creare un ambiente di lavoro di qualità, capace di supportare una crescita solida e duratura. L’allineamento tra la strategia dedicata alle persone e gli obiettivi dell’organizzazione, insieme a un approccio orientato al miglioramento continuo, evidenzia il valore delle pratiche innovative adottate dall’azienda. Un riconoscimento che premia il contributo di Amazon alla costruzione di un mondo del lavoro sempre più attento alle persone in Italia”. Attualmente Amazon in Italia conta 19.000 dipendenti assunti con contratti a tempo indeterminato e la certificazione riguarda tutte le attività dell’azienda nel Paese, compresa la rete logistica, gli uffici aziendali, il centro di assistenza clienti e i centri di ricerca e sviluppo. “Essere riconosciuti come Top Employer in Italia per il sesto anno consecutivo è un risultato di cui siamo molto orgogliosi, perché riflette il nostro impegno costante nel mettere le persone al centro. In Amazon continuiamo a investire in retribuzioni competitive, sicurezza, formazione e opportunità di crescita professionale, creando ambienti di lavoro inclusivi in cui ciascuno possa sviluppare il proprio potenziale. Questo riconoscimento conferma che il percorso che stiamo portando avanti va nella direzione giusta e ci motiva a continuare a migliorare ogni giorno l’esperienza dei nostri dipendenti in tutto il Paese”, sottolinea Giorgio Busnelli, country manager di Amazon in Italia La certificazione Top Employer offre alle aziende l’accesso a benchmark globali, raccomandazioni basate sui dati, validazioni da parte di esperti e best practice consolidate per rafforzare la propria strategia in ambito risorse umane. Nel 2025, il Programma ha certificato e riconosciuto oltre 2.500 Top Employers in 131 Paesi, con un impatto positivo su oltre 14 milioni di dipendenti a livello globale. Da oltre 15 anni in Italia e con oltre 25 miliardi di euro a beneficio del Paese, Amazon promuove la sua visione aziendale in cui le persone sono motore centrale di innovazione. Per questo continua ad impegnarsi per garantire ambienti di lavoro sempre più avanzati, combinando innovazione tecnologica, retribuzioni competitive, un sistema di benefit completo e un’attenzione costante alla sicurezza e alla sostenibilità. Uno dei programmi che meglio testimonia tale impegno è Career Choice, l’iniziativa che sostiene la formazione e l’istruzione dei dipendenti idonei nel percorso professionale che scelgono di intraprendere. In Europa, Career Choice copre in anticipo il 100% dei costi di iscrizione e offre opportunità formative in ambiti che vanno dall’IT ai trasporti, fino alle professioni tecniche specializzate. La tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale anche nella crescita professionale. Con l’introduzione di intelligenza artificiale e automazione, i ruoli all’interno dei centri logistici Amazon stanno evolvendo: si rafforzeranno alcune figure tecniche, mentre altre cambieranno e nuove professionalità emergeranno. Per accompagnare questa trasformazione, l’azienda supporta programmi di upskilling e reskilling che aiutano i dipendenti ad acquisire le competenze necessarie per il lavoro di oggi e di domani. L’attenzione di Amazon in materia di sicurezza rappresenta una costante. In Italia nel solo 2024 l’azienda ha investito 15 milioni di euro in progetti specifici legati al miglioramento della sicurezza, all’acquisto di nuove dotazioni e al presidio sanitario 24/7 nei siti logistici italiani. La consapevolezza sull’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro si alimenta e supporta anche attraverso una costante promozione culturale sul tema, che in Amazon si è concretizzata in oltre 270 mila ore di formazione erogate ai dipendenti negli ultimi due anni e con la presenza di oltre 3.200 operatori di primo soccorso e addetti all’antiincendio.
(Adnkronos) - Nel 2025 i disastri naturali hanno causato perdite significative in tutto il mondo: complessivamente, i danni ammontano a circa 224 miliardi di dollari americani, di cui circa 108 miliardi sono stati coperti dagli assicuratori. E' quanto rivela il report di Munich Re, stando al quale il 2025 si aggiunge così alla lista, sempre più lunga, degli anni in cui le perdite assicurate hanno superato la soglia dei 100 miliardi di dollari, nonostante le perdite siano state inferiori rispetto all'anno precedente. Nel 2024, le perdite complessive al netto dell'inflazione ammontavano a 368 miliardi di dollari, di cui 147 miliardi erano stati assicurati. Le catastrofi meteorologiche hanno rappresentato il 92% di tutte le perdite del 2025 e il 97% delle perdite assicurate. Circa 17.200 persone hanno perso la vita in disastri naturali in tutto il mondo, un numero significativamente superiore a quello dell'anno precedente (circa 11.000), ma inferiore alla media decennale di 17.800 e alla media trentennale di 41.900. Stando all'analisi, nel 2025, il quadro generale è allarmante per quanto riguarda le inondazioni, le violente tempeste convettive e gli incendi boschivi. Un impatto crescente a lungo termine è attribuito a tali pericoli non di picco, che hanno portato a perdite totali pari a 166 miliardi di dollari lo scorso anno, di cui circa 98 miliardi erano assicurati. La distruzione causata da questi pericoli è stata superiore alle medie corrette per l'inflazione degli ultimi 10 e 30 anni (perdite complessive: 136 miliardi di dollari/90 miliardi di dollari; perdite assicurate: 60 miliardi di dollari/33 miliardi di dollari). "Alla luce di queste perdite estreme, è chiaro che nel 2025 il mondo è stato risparmiato da perdite potenzialmente molto più gravi solo per puro caso. Ciò vale in particolare per il fatto che nessun uragano ha colpito il territorio continentale degli Stati Uniti, sebbene vi si siano verificate forti tempeste", sottolinea lo studio. Gli incendi boschivi che hanno colpito l'area di Los Angeles nel mese di gennaio hanno costituito di gran lunga il disastro naturale più costoso dell'anno. Una combinazione pericolosa di siccità e forti venti invernali ha creato le condizioni ideali per lo sviluppo degli incendi. Le perdite complessive sono state pari a circa 53 miliardi di dollari, comprese le perdite assicurate per circa 40 miliardi di dollari. Si tratta del disastro causato da incendi boschivi più costoso mai registrato. Il secondo disastro naturale più costoso dell'anno in termini di perdite complessive è stato il forte terremoto di magnitudo 7,7 in Myanmar. In termini di danni assicurati, i violenti temporali che hanno colpito per diversi giorni gli Stati centrali e meridionali degli Stati Uniti nel mese di marzo hanno causato il secondo disastro naturale più costoso del 2025. Il 2025 per l'Europa ha visto perdite dovute a catastrofi naturali pari a circa 11 miliardi di dollari americani, di cui circa la metà era assicurata (media decennale: 35 miliardi di dollari/12 miliardi di dollari). Per Tobias Grimm, capo climatologo di Munich Re, "il riscaldamento globale aumenta la probabilità di catastrofi meteorologiche estreme. Dato che il 2025 è stato un altro anno molto caldo, gli ultimi 12 anni sono stati i più caldi mai registrati. I segnali di allarme persistono. Infatti, nelle circostanze attuali, il cambiamento climatico può peggiorare ulteriormente”. “L’anno è iniziato in modo difficile, con perdite molto elevate causate dagli incendi boschivi a Los Angeles. Solo per pura fortuna gli Stati Uniti sono stati risparmiati dagli uragani nel 2025. Tuttavia, il Paese è ancora al primo posto nelle statistiche sui sinistri, a causa della tendenza crescente a danni molto ingenti causati da pericoli non di picco. Dobbiamo essere realistici: adattarsi a questi rischi è essenziale. In linea con la nostra nuova strategia pluriennale Ambition 2030, Munich Re è pronta a mettere in campo la propria competenza e solidità finanziaria per assumersi ancora più rischi legati alle catastrofi naturali e rafforzare la rete di sicurezza assicurativa per l'economia globale", afferma Thomas Blunck, Member of the Board of Management.