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(Adnkronos) - Il guasto elettrico che ha costretto il presidente Donald Trump a interrompere il volo con l'Air Force One verso Davos e a cambiare velivolo è solo l'ultimo episodio nella storia turbolenta tra il tycoon e la flotta presidenziale americana. Trump ha più volte criticato i due Vc-25a in servizio dal 1990, denunciandone età e obsolescenza e confrontandoli con i 'colleghi' stranieri: "Dovremmo avere un nuovo Air Force One. Quando vediamo gli aerei dell'Arabia Saudita… tutti nuovi, e il nostro ha 32 anni… gli Stati Uniti dovrebbero avere il miglior aereo", dichiarò nel 2017. Negli anni successivi ha spesso ribadito la necessità di un velivolo più moderno e imponente, sottolineando che i Vc-25A, pur notevoli, sembrano "molto più piccoli e meno impressionanti" rispetto ai 747 in uso ad altri leader mondiali. L'ultimo incidente - seppur classificato come "minore" dalla Casa Bianca - ha provocato un breve spegnimento delle luci in cabina, inclusa l'area riservata alla stampa, e ha fatto suggerire un rientro alla base "per eccesso di cautela". Non si sono registrati feriti né rischi immediati, e il volo è ripreso a bordo di un C-32 (Boeing 757 modificato) - solitamente utilizzato dal vicepresidente e la First Lady - dopo circa due ore e mezza di ritardo. Episodi simili erano già accaduti anche in tempi recenti: durante la visita in Regno Unito dello scorso settembre, un guasto idraulico costrinse il presidente e la First Lady Melania Trump a utilizzare un elicottero di supporto, richiamando l'attenzione sulle problematiche della flotta presidenziale e sulle ormai malcelate criticità di manutenzione. Per far fronte ai ritardi del programma di sostituzione dei Vc-25A, Trump ha accettato lo scorso anno un Boeing 747-8 di lusso donato dal Qatar, già utilizzato dalla famiglia reale, destinato a fungere da soluzione temporanea fino all'arrivo dei nuovi Vc-25b, previsti non prima del 2028. L'ultimo aggiornamento dell'Aeronautica statunitense - risalente al mese scorso - indica che il primo velivolo operativo sarà disponibile a metà 2028, con il secondo a seguire, in un programma che ha superato i 5 miliardi di dollari, rispetto ai 3,9 miliardi iniziali previsti nel 2018. Il jet qatariota è attualmente sottoposto a retrofit per sicurezza, comunicazioni presidenziali e sistemi difensivi, con costi stimati in centinaia di milioni di dollari. La soluzione temporanea offerta da Doha si è scontrata con le critiche bipartisan su sicurezza, possibili violazioni della Emoluments Clause e sull'eventuale destinazione dell'aereo alla Trump Presidential Library dopo la presidenza. Trump ha difeso la scelta: "Sarei stupido a rifiutare un regalo gratuito; il Qatar lo ha presentato come un gesto di buona fede". Nelle scorse ore, mentre i giornalisti al seguito del presidente si trasferivano sul velivolo di riserva, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha scherzato sul fatto che il jet del Qatar "suona molto meglio adesso".
(Adnkronos) - Grande partecipazione per l'Opening Festival di Oulu2026, la cerimonia che ha dato il via all'anno che vede la città finlandese di Oulu detenere il titolo di Capitale europea della cultura, insieme con la slovacca Trenčín. Una tre giorni, dal 16 al 18 gennaio, che ha attratto 250mila visite per 200 eventi che hanno animato il centro tra esperienze culturali, hockey sul ghiaccio, acrobazie, dibattiti, mostre e balli sulla neve. Ad aprire ufficialmente l'anno della Capitale europea della cultura, venerdì scorso nella piazza del Mercato di Oulu, di fronte a novemila persone, il Presidente della Repubblica di Finlandia, Alexander Stubb, che, durante la sua visita, ha potuto esplorare i temi centrali dell'ampio programma, incluso il nuovo Centro culturale infantile Kotilo. “L'Opening Festival ha davvero riscaldato i cuori delle persone attraverso la regione. Stando ai numeri dei visitatori, il Festival si può considerare il più grande evento nella storia di Oulu. E questo è un inizio meraviglioso per continuare l'anno della Capitale europea della cultura", ha dichiarato Piia Rantala-Korhonen, Ceo della Fondazione culturale Oulu2026. Per Sandy Kantola, produttore esecutivo di Oulu2026, "un Festival invernale su questa scala non era mai stato organizzato prima a Oulu: le persone hanno dimostrato che si possono celebrare festival anche a gennaio". Gli eventi si sono svolti in circa 20 locations nel centro della città. E allo Shopping Centre Valkea il numero di visitatori è rimasto elevato per tutto il weekend, andando ben oltre le aspettative. “Dal nostro punto di vista, il weekend è stato un successo. Il numero dei visitatori ha persino superato i periodi più pieni della stagione di shopping natalizia. Rispetto a un normale weekend di gennaio, una presenza quasi raddoppiata. Quindi, l'evento ha superato le nostre aspettative, che erano già alte", ha affermato Johanna Kylli, Marketing and Events Manager dello Shopping Centre Valkea. Presenti, durante le celebrazioni, numerosi volontari e studenti: durante il weekend di inaugurazione i volontari di Oulu2026 hanno contribuito per un totale di 1.187 ore di lavoro volontario, supportando le attività di guida, assistenza, comunicazione e accompagnamento culturale. Inoltre, molte associazioni e studenti del college Osao hanno prestato il loro aiuto, in diversi ruoli, per migliaia di ore, compresa la produzione di contenuti per l'account TikTok di Oulu2026. “Un enorme grazie per il successo va a volontari e studenti che hanno aiutato in molti diversi compiti. Senza il loro contributo, non avremmo potuto raggiungere questo risultato", ha detto il produttore esecutivo Sandy Kantola. Il programma dell'Opening Festival è stato realizzato da un grandissimo numero di persone e di organizzazioni della regione di Oulu2026, ma anche di altre aree della Finlandia e dall'estero. Il Festival ha offerto una esaustiva preview di come il programma dell'intero anno prenderà forma. “Gli eventi dell'anno si possono consultare nel calendario di Oulu2026, scoprendo sin da ora cosa offre e prenotandosi i preferiti", ha spiegato Piia Rantala-Korhonen. Molti eventi sono stati trasmessi anche in diretta streaming sul sito web di Oulu2026. L'Opening Festival ha totalizzato 30mila visite, con un picco durante l'intervento del Presidente. Gli eventi sono stati realizzati da numerosi artisti, professionisti, compagnie e comunità. Il programma complessivo è stato coordinato dalla Fondazione culturale Oulu. A condividere la festa di apertura anche l'altra Capitale europea della cultura, la slovacca Trenčín, che avrà la sua inaugurazione il 13-15 febbraio, ma che durante lo scorso weekend è volata con una sua rappresentanza proprio a Oulu. Palcoscenico è stato, nel cuore di Oulu, Bar Ihku, animato da un colorato programma in cui artisti slovacchi si sono esibiti dando una prima idea della ricchezza delle tradizioni culturali della regione. "La cooperazione tra le città che detengono il titolo di Capitale europea della cultura è più di una formalità; è un processo vivo di scambio di esperienze, ispirazione e, soprattutto, persone. Lo scambio di artisti, progetti congiunti e la partecipazione di Trenčín a Oulu sono esempi di come la cultura può unire l'Europa", ha rimarcato Martin Mojžiš, manager di Trenčín 2026 per la dimensione europea e le relazioni internazionali. E dopo il successo di Oulu, Trenčín si prepara per il suo di Opening Festival, nel weekend 13-15 febbraio, durante il quale l'intera città si trasformerà in un grande palcoscenico. Il programma comincerà venerdì 13 febbraio con attività animate da studenti di tutte le età nelle scuole, nelle istituzioni culturali e negli spazi pubblici. Nel pomeriggio seguiranno gli eventi organizzati da comunità locali e centinaia di volontari del progetto Trenčín 2026. Sabato 14 febbraio la città, da mattina a sera, sarà animata da parate, performance e dalla serata di gala. Domenica 15 febbraio sarà dedicata principalmente alle famiglie, ai bambini, con rappresentazioni teatrali, musica, eventi letterari e dibattiti.
(Adnkronos) - “Puntiamo a integrare innovazione, tecnologia, affidabilità e attenzione all’ambiente per trasformare l’acqua in un’esperienza sempre più trasparente e migliore per i consumatori. I nuovi prodotti che stiamo lanciando, Purity e Smart Modernity, rappresentano una risposta concreta a questa sfida: soluzioni semplici e intuitive che integrano tecnologia IoT (Internet of Things) avanzata e contribuiscono a creare un vero e proprio ecosistema di acqua connessa”. Lo ha detto oggi a Milano Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia, player di rilievo nei sistemi di trattamento dell’acqua, intervenendo al talk ‘L’acqua del futuro è smart’, nel corso del quale sono state lanciate le due nuove soluzioni smart e presentati, in anteprima nazionale, i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. “I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende – riprende Giampieri – Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell’acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche, che aiutino le persone a comprendere meglio l’acqua che bevono e, di conseguenza, a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l’idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo – aggiunge – consentono di ridurre, o meglio ancora eliminare, l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell’ambiente”. “Nel 2025, l’utilizzo delle soluzioni Culligan a livello globale ha consentito di ridurre l’equivalente di 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso: un dato che, meglio di qualsiasi parola, racconta il valore che le nostre soluzioni possono portare sul mercato”, sottolinea. Ma in che modo per l’azienda “il futuro dell’acqua è smart”? “La tecnologia serve a migliorare la qualità della vita, a creare efficienza operativa e, soprattutto, a offrire tranquillità e controllo ai nostri clienti – afferma Giampieri – L’innovazione, infatti, non è solo tecnologica, ma riguarda anche i servizi, che sono il cuore della nostra azienda. Crediamo fortemente che ogni interazione con i consumatori sia un’opportunità per costruire valore e fiducia nel tempo”. “Con queste nuove soluzioni – evidenzia – Culligan vuole essere più di una semplice azienda di servizi: aspiriamo a diventare una vera e propria community, con l’obiettivo chiaro e condiviso di portare ogni giorno acqua migliore, ovunque. È così che costruiamo un brand forte, riconoscibile e fondato, prima di tutto, sulla fiducia dei consumatori”. Acqua migliore e a basso impatto. Il presidente sottolinea inoltre l’impegno dell’azienda nel “ridurre il proprio impatto ambientale diretto”. Un esempio concreto è il progetto ‘Swap to Reusable’, che mira a convertire i boccioni monouso in boccioni multiuso, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2028 almeno l’80% della produzione riutilizzabile. “Si tratta di un importante progetto di sostenibilità industriale – sottolinea – che richiede investimenti significativi ma che produrrà risultati concreti e misurabili”. L’impegno di Culligan è misurabile anche attraverso la partecipazione come water partner alla Maratona di Bologna. “Nell’edizione 2025 abbiamo idratato, con acqua filtrata a chilometro zero, oltre 50mila tra atleti e visitatori, consentendo un risparmio di più di 80mila bottiglie di plastica monouso – ricorda Giampieri – Nel 2026 saremo nuovamente partner dell’iniziativa, con l’ambizione di raggiungere risultati ancora più significativi”, conclude.