(Adnkronos) - Un'altra sparatoria, da parte di un agente, a Minneapolis, dove nelle scorse ore un uomo è stato colpito alla gamba durante un controllo del "mirato" traffico, come ha reso noto il Dipartimento per la sicurezza interna. La sparatoria è avvenuta non lontano da dove, appena una settimana fa, un altro agente dell’ICE aveva ucciso Renee Nicole Good, una donna che era a bordo della sua auto, scatenando nuovi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Secondo le autorità, l’uomo ferito è un cittadino venezuelano, considerato in seguito dagli agenti come presente negli Stati Uniti senza documenti validi. La sparatoria è avvenuta al termine di un inseguimento iniziato con un fermo di traffico: l’uomo avrebbe tentato di fuggire a piedi dopo aver perso il controllo del veicolo e, durante la fuga, avrebbe aggredito l’agente impegnato nell’arresto prima di essere colpito. Il Dipartimento per la sicurezza interna ha affermato che l'agente ha sparato dopo che alcuni membri delle forze dell'ordine sono stati aggrediti con una pala o una scopa mentre cercavano di controllare il traffico. Le autorità di Minneapolis hanno chiesto la calma e hanno spiegato che l'uomo colpito dall'agente è stato ricoverato in ospedale con ferite apparentemente non mortali. "Comprendiamo che c'è rabbia - ha dichiarato l'amministrazione di Minneapolis -. Chiediamo alla popolazione di mantenere la calma". Il capo della polizia ha chiesto alla folla di disperdersi, affermando che la manifestazione era diventata illegale e che i dimostranti avevano lanciato fuochi d'artificio, pietre e ghiaccio contro la polizia. Il presidente americano Donald Trump si è scagliato contro la città di Minneapolis, affermando che ''non c'è cibo, non c'è pulizia, non ci sono servizi, ma solo frode''. In un post condiviso su Truth Social Trump ha affermato che a Minneapolis ''le persone ricevono milioni di dollari dei soldi dei contribuenti e ridono di quanto siano stupidi gli americani, ma non accadrà più''. Trump ha ribadito la sua contrarietà alla comunità somala in particolare e gli immigrati in generale. ''Queste persone dovrebbero essere rispedite in Somalia o in qualsiasi altro Paese provengano'', ha aggiunto. Il presidente americano non ha risparmiato ''la California, New York, l'Illinois e molti altri posti che sono altrettanto pessimi''. Trump ha quindi concluso affermando che ''è tutta una gigantesca truffa dei democratici, con la protezione dei media delle fake news, ma finirà perché noi renderemo l'America di nuovo grande''.
(Adnkronos) - "I numeri dell’edizione 2026 di Marca sono veramente importanti, stiamo parlando infatti di una crescita a due cifre: 10 padiglioni, 28 catene della grande distribuzione, 25 mila visitatori attesi, 1580 espositori, 5000 buyer, compresi quelli che vengono da oltreoceano arrivati grazie alla collaborazione con Ice. Una dimensione, dunque, che non è soltanto italiana, ma sempre più internazionale. Cresce anche lo spazio del fresco, un'area su cui noi vogliamo puntare ulteriormente”. Così Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, alla giornata inaugurale dell’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere & Adm - Associazione distribuzione moderna, la fiera internazionale dedicata alla Marca del Distributore (MdD), oggi riconosciuta come appuntamento irrinunciabile per l’intero ecosistema della Private Label. “Questa fiera inaugura l'anno fieristico, è la prima dell'agroalimentare a livello nazionale ed è una fiera molto vivace - aggiunge - c'è un clima di grandi aspettative da parte dei produttori che sono presenti”.
(Adnkronos) - «Rendere il territorio più sano, più pulito e più biodiverso»: con questo obiettivo, cinque anni fa, è nato il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, che oggi celebra un traguardo storico con la messa a dimora del 100.000° albero. A sottolinearne il valore è Maria Paola Chiesi, presidente del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma che definisce il risultato tutt’altro che scontato. «Ci siamo dati un obiettivo quantitativo perché è importante avere dei traguardi. Centomila alberi in cinque anni sembravano una sfida ambiziosa, e invece ce l’abbiamo fatta», afferma. Un successo reso possibile, spiega Chiesi, «grazie alla collaborazione delle istituzioni, dei privati, delle aziende, dei cittadini e delle associazioni», che rende questo risultato «il simbolo di una comunità che si prende cura di se stessa e del proprio territorio». La posa del Ginkgo biloba in viale Du Tillot segna anche l’avvio di un nuovo progetto: la nascita dell’arboreto urbano di Parma, concepito come museo a cielo aperto dedicato alla cura del territorio e alle generazioni future. È un Ginkgo biloba, pianta antichissima e straordinariamente resistente, a rappresentare il significato profondo del 100.000° albero piantato dal progetto KilometroVerdeParma. «La scelta non è casuale -spiega Maria Paola Chies-. Il ginkgo ci lega alla storia del pianeta: cresce lentamente, diventa imponente, ed è il simbolo di un amore per il territorio che richiede tempo ma si costruisce in modo solido». Chiesi ha aggiunto che l’albero messo a dimora in viale Du Tillot è anche il primo tassello dell’arboreto urbano, destinato a diventare «una grande biblioteca di alberi, con centinaia di specie diverse». Un progetto che guarda lontano e che nasce dalla partecipazione condivisa di cittadini, bambini, istituzioni e partner. «Prendersi cura oggi del territorio significa costruire benessere, qualità della vita e futuro per le generazioni che verranno», conclude.