(Adnkronos) - Calcio di rigore revocato all'Inter nella sfida con il Lecce. Oggi, mercoledì 14 gennaio, il recupero della 16esima giornata di Serie A di scena a San Siro è stato segnato dall'ennesimo episodio da moviola di questo campionato, che ha generato non poche proteste a San Siro. Succede tutto al 24', quando Bonny viene steso in area da Danilo Veiga: l'arbitro Maresca indica subito il dischetto, ma viene richiamato dal Var. Le immagini infatti mostrano come, prima di colpire l'attaccante nerazzurro, il giocatore del Lecce tocchi il pallone, alzandolo con la punta del piede. Un contatto con la sfera risultato decisivo per la scelta finale di Maresca, che comunica all'intero stadio la sua decisione finale: revoca del calcio di rigore. Grandi proteste nella panchina dell'Inter, mentre quella del Lecce era scattata tutta in piedi per protestare verso il direttore di gara appena assegnato il penalty. Chivu ha allargato le braccia sconsolato, mentre Di Francesco ha potuto tirare, almeno per il momento, un sospiro di sollievo.
(Adnkronos) - "Il settore della marca sta andando bene ed è tra quelli che stanno trainando” l’economia del Paese. “Domani dovremo avere dall'Istat altri numeri, ma i dati che arrivano a settembre parlano di una crescita pari a circa il 6%. Qui alla fiera ‘Marca’ si espone soprattutto private label che vale sia per l’Italia che per l’estero. Noi abbiamo portato circa 60 buyers strategici, che fanno la differenza". Così Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice, alla prima delle due giornate della 22ª edizione di Marca by BolognaFiere & Adm - Associazione distribuzione moderna, la fiera internazionale dedicata alla Marca del Distributore (MdD), oggi riconosciuta come appuntamento irrinunciabile per l’intero ecosistema della Private Label. “Abbiamo una grande novità legata a due temi fondamentali: la cucina italiana riconosciuta come patrimonio immateriale dell'Unesco, un fatto che sensibilizza l'estero sul Dna della cucina italiana - spiega Zoppas - L'altro tema, attualissimo, è sicuramente quello del Mercosur, che è in fase di approvazione definitiva. Sono 25 anni che cerchiamo questo risultato. Ci sono naturalmente delle limature che vengono richieste, giustamente, per tutelare gli interessi di tutti, soprattutto in termini di reciprocità. Si tratta però di opportunità che si aprono e dobbiamo intensificare con la diplomazia della crescita tutte le occasioni per l'aumento di competitività”.
(Adnkronos) - Il finanziamento da 40 milioni di euro accordato dalla Banca europea per gli investimenti alla Commercianti indipendenti associati (Cia), una delle cooperative socie del Consorzio nazionale Conad, "punta a efficientare le attività dei nostri punti vendita" e si inserisce nel piano complessivo da 80 milioni promosso da Cia. Lo sottolinea all'Adnkronos Luca Panzavolta, amministratore delegato di Cia-Conad, spiegando che uno dei principali interventi sarà quello di moltiplicare gli impianti fotovoltaici presenti nel punti vendite. "Già oggi abbiamo già un'ottantina di negozi dotati di impianti fotovoltaici ma vorremmo superare quota 100, quindi vicini al 50% della nostra rete associata" continua. Ma si vuole - aggiunge - anche "intervenire sul raffreddamento dei negozi, dal gas non inquinante all'efficientamento dei sistemi, che non solo consentono un risparmio energetico importante ma migliorano anche il microclima dentro il punto vendita". Panzavolta ricorda come Cia-Conad "produce un bilancio di sostenibilità già da 2 anni, lo facciamo per l'impegno che abbiamo assunto nei confronti dei nostri soci e dei nostri stakeholder. Con il bilancio 2025, che presenteremo nel prossimo maggio, illustreremo gli impegni che ci siamo assunti e presenteremo una rendicontrazione di quanto fatto nei nostri impianti". "D'altronde - ricorda - per una azienda la sostenibilità non è più una scelta ma un obbligo. E noi lo sentiamo come tale anche dal punto di vista sociale, del territorio, delle nostre comunità e dei nostri soci". Grazie agli interventi attuati e a quelli in corso, aggiunge, " per l'impatto sull'ambiente di un nostro punto vendita crediamo di essere vicini a -30% rispetto a dieci anni fa. Senza dimenticare che questo lavoro rende più sostenibile il business dei singoli punti vendita: certo gli interventi di efficientamento costano, ma è un investimento da cui i nostri associati rientrano nel corso degli anni". "Il nostro modello - sottolinea - è la dimostrazione che si possono ottenere ottimi risultati quando si è inseriti in una rete efficiente : noi forniamo aiuti ai nostri soci con finanziamenti per gli impianti fotovoltaici e convenzioni con le aziende installatrici, e questo consente ai soci di massimizzare i risparmi possibili, senza contare altri vantaggi come l'economia di scala, gli acquisti collettivi e le attività di marketing comuni". Il manager riconosce come "c'è poi un ritorno di immagine verso i clienti perché oggi l'attenzione a queste cose da parte dei consumatori, soprattutto quelli più giovani, è molto forte". " Panzavolta evidenzia poi i risultati ottenuti sulla riduzione degli imballaggi inutili grazie alla forte presenza di prodotti a marchio Conad: "La nostra cooperativa è fra quelle con la quota più alta in Italia di prodotti con il nostro marchio, quest'anno abbiamo superato il 41% di fatturato". Questo offre un duplice beneficio "da una parte perché il prodotto a marchio costa meno mediamente di quello 'industriale' e poi perché in questi anni abbiamo fatto molto per rendere riciclabili o recuperabili gli imballaggi o comunque limitarli. Credo che sia vicino il traguardo del 75% di imballaggi biodegradabili o riciclabili, che era il nostro obiettivo". "Certo, non puo' essere solo un impegno della distribuzione ma deve essere anche delle industrie: credo però - conclude- di poter dire che su questo in generale la sensibilità è molto aumentata "